giovedì 14 marzo 2013

UN PAPA "NATO IERI"



Ieri, 13 marzo 2013, il Conclave dei Cardinali eleggeva il nuovo Papa (che quindi è nato ieri). E voi direte: “e che cavolo c’entra con il tuo blog?”. C’entra perché è un avvenimento che ha segnato le vite di molti, tutti se ne interessano e tutti ne parlano, atei e credenti cristiani e di ogni religione… se devo essere onesta e sincera mi sono espressa molte volte sul mio punto di vista poco convenzionale riguardo la figura del Papa. Io sono cristiana, un po’ meno praticante di quello che vorrei in questo ultimo periodo, ma confesso di non aver mai riposto una gran fede nella figura del Papa. E soprattutto nelle alte schiere della Chiesa, del loro lusso, dell’opulenza, dei tesori custoditi  nei palazzi e nelle residenze dei vescovi, degli arcivescovi e dei cardinali, che con i loro abiti sfarzosi e i gioielli di non so nemmeno che “esimo” secolo, se ne stanno impassibili a guardare la povera gente morire di fame e stenti.
Nel contesto di sfiducia e diffidenza verso questo clero a mio parere così lontano dall’esempio di Cristo, si va ad aggiungere l’orrore che ha suscitato nel mio cuore lo scandalo dei preti pedofili, una piaga della Chiesa occultata dagli stessi ecclesiastici dietro un muro di indifferenza e silenzio.
Chi mi conosce sa che i miei pensieri in proposito sono forse un po’ estremi ma non riesco a togliermi dalla testa l’idea che se Cristo dovesse scendere nuovamente sulla terra, la sua prima opera sarebbe quella di “distruggere il tempio”, così come già fece in passato per falciare dal prato della sua Chiesa l’erba cattiva.
Detto questo devo ammettere che se proprio avessi dovuto scegliere io un vescovo per Roma, avrei scelto il Cardinale Cappucino, padre Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston. Il primo ed unico frate ad aver meritato la nomina di Cardinale, che rifiuta le vesti sontuose color porpora per vestire il semplice saio di frate, con tanto di sandali e piedi scalzi e che ha affermato che in caso di nomina avrebbe vestito il suo saio anche sotto la tonaca papale. A quanto pare nella città di Boston ha operato una ferma “pulizia” da corruzione, vizio e violenza verso i bambini all’interno della Chiea. Ma non è Mamma Alice a decidere, il conclave ha fatto la sua scelta, che è caduta su Jorge Bergoglio, argentino di origine italiana.
Il cardinale Bergoglio, a mio parere un po’ vecchiotto con i suoi 76 anni, ha un “curriculum” davvero esemplare: uomo di grande cultura, con diverse lauree e molti anni di insegnamento alle spalle, umile e modesto ( a Buenos Aires si sposta con i mezzi pubblici e vive in un appartamento sobrio e semplice), pare sia molto legato agli umili e contrario al lusso e allo sfarzo della Chiesa (Alleluia!), un aneddoto signficativo, che probabilmente avrete già sentito, è quello legato al suo insediamento cardinalizio, nel 2001, quando una cerchia ristretta di suoi fedeli voleva venire in Italia per assistere alla cerimonia. Lui si oppose e pregò i suoi fedeli  di restare a casa e di donare il denaro del viaggio ai poveri. Pare che per partecipare a questo stesso conclave che lo ha eletto Papa, abbia viaggiato su un volo di linea in classe economica.
Anche la scelta del nome, Francesco, fa pensare ad un uomo che si vuole avvicinare ai poveri e agli umili, senza contare la modestia nella sua prima apparizione, che se avete notato ha fatto con un semplice abito bianco senza mantellina, stola e croce d’oro e brillanti…E’ vero, è stata una scelta inaspettata perché in realtà Bergoglio era il principale “avversario” di Ratzinger nello scorso conclave…ma forse quest’uomo venuto dalla “fine del mondo” che ci chiede con grande semplicità e modestia di pregare per lui è davvero ciò che ci serviva...


Adesso resta da vedere se Papa Francesco sarà all’altezza delle attese e se saprà prendere le redini di questa povera Chiesa che sta andando un po’ alla deriva. Ci serve un uomo forte e deciso, che cambi radicalmente le cose. E allora, caro Papa Francesco, che ti inginocchi a baciare i piedi di un bimbo malato, noi pregheremo per te come ci hai chiesto, ma tu cerca di non deluderci!

Mamma Alice

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