Uno dei grossi problemi di noi donne è che magari per anni
non ci riteniamo pronte per avere un figlio, ma quando poi ogni tassello va al
suo posto e finalmente ci sentiamo davvero pronte e decidiamo che vogliamo un
bambino..beh non è che lo vogliamo tra un anno o due, lo vogliamo SUBITO! E bisogna
anche dire, ad onor del vero, che molte donne riescono ad avere il loro bambino
in tempi ragionevoli.
Purtroppo però i fatti ci dicono (statistiche alla mano),
che non è così per tutti e che spesso ci vuole moooolta più pazienza. Dai dati
dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) risulta che sono tra il 15 e il
20 % le coppie che hanno problemi di fertilità, e per problemi di fertilità si
intende il mancato concepimento dopo un
anno di rapporti non protetti (sono comprese anche le gravidanze che si
interrompono precocemente). Rientrate anche voi in questo 20%? Benvenute nel
club.
A quanto pare questo
fenomeno è in rapida crescita (per me è anche più massiccio di quanto le
statistiche non rilevino…)e ci viene da domandarci perché… le cause primarie sono
da attribuire al nostro stile di vita, allo stress, all’inquinamento ambientale
che compromette l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo e l’acqua che
beviamo. Altri fattori che agiscono sulla fertilità sono il fumo, le cattive
abitudini alimentari (se una donna è obesa le sue possibilità di concepimento
vengono ulteriormente compromesse e anche il tasso di aborti spontanei e
gravidanze a rischio è molto più alto), in più sono subentrati dei
condizionamenti sociali per cui anche le donne fanno carriera, arrivano ad alti
livelli di istruzione e di conseguenza l’età per la formazione di una famiglia
si è alzata e si sa che l’età avanzata non aiuta.
Un altro dato che balza all’occhio è relativo alla scoperta
che, contrariamente a quanto si pensava una volta, nel 40-50% dei casi la
mancata fertilità di una coppia viene dall’uomo. In realtà nella maggior parte
dei casi di infertilità maschile i problemi sono legati a patologie
urogenitali, la maggior parte delle quali sono prevenibili o curabili con una
terapia da un bravo andrologo (che andrebbe consultato prima di cercare una
gravidanza). E qui voglio spezzare una lancia in favore delle donne che si
sottopongono a visite su visite poco simpatiche e piacevoli per evitare i danni
dell’infertilità, mentre spesso gli uomini si rifiutano di sottoporsi perfino
ad una banale visita dall’andrologo. Non sarete considerati meno uomini se
avete dei problemi nel concepimento e il vostro ego di grande maschio virile e
dominante sarà certo più tormentato dal dubbio di essere poco fertili che da
una semplice cura x aumentare mobilità o conta degli spermatozoi…in fondo è
solo una visita e non morirete se un medico vi visita il pene.
Si consideri inoltre che molti fattori della vita quotidiana
vanno a compromettere una regolare produzione di spermatozoi, ad esempio una
febbre alta o un’anestesia totale possono compromettere la fertilità di un uomo
per un periodo molto lungo (fino a sei mesi), inoltre molti farmaci o terapie
per curare altri mali possono peggiorare le cose, aggravanti sono le infezioni
urinarie, il varicocele (ma non necessariamente, ad esempio il Papone, che è
stato operato di varicocele da ragazzo, non ha avuto problemi, nel nostro caso
la difficoltà veniva dalle mie carenze ormonali), l’assunzione di alcolici,
molto caffè e le droghe.
Tenete anche conto che ben 1/3 degli uomini infertili riesce
a concepire grazie a semplici terapie volte a migliorare la qualità dello
sperma…perciò uomini, coraggio!, vedrete che le vostre donne vi ameranno ancora
di più anche solo per aver considerato l’idea che la responsabilità di un non
concepimento potrebbe essere anche un po’ vostra…nessuno vi giudicherà e gli
amici della palestra lasciateli parlare finchè vogliono!
La prima cosa che vi consiglio di fare, quindi, se un bimbo
tarda ad arrivare è quella di non perdervi d’animo e di non scoraggiarvi,
perdere le speranze non serve! Rivolgetevi ad un ginecologo e ad un andrologo e
sottoponetevi a tutti gli esami del caso e iniziate le eventuali cure con
rinnovate speranze!
Un consiglio infine da parte di chi è passata da queste
esperienze e ha sofferto per molto tempo. Le parole di conforto di chi non ha
provato e non sa, tipo “sei giovane c’è tempo”, “stai tranquilla, non devi
pensarci”, “hai perso un bimbo ma vedrai che ne arriveranno degli altri”, ecc…
sono tutte cretinate. Considerate che chi vi da questi consigli vi vuole bene e
crede di aiutarvi, quindi cercate di non mandarle a quel paese, sforzatevi di
sorridere e in un angolino buio e silenzioso della vostra testa fate tuonare un
bel “ma vaffa!”, la cosa vi farà sentire un sacco meglio.
Non tutte le donne hanno la fortuna di avere un figlio
gratis, e per gratis intendo senza fatiche e senza lotte, forse chi deve fare
sacrifici apprezzerà ancor di più il dono che Dio alla fine manderà e vivrà in
modo più riflessivo l’esperienza della gravidanza. Non dico che amerà i suoi
figli più delle altre donne, ma sicuramente arriverà al concepimento con mesi e
mesi di utili riflessioni e considerazioni su quanti sacrifici si è disposti a
fare per amore di un esserino che ancora nemmeno c’è. Tenete duro donne e
uomini, non arrendetevi, tenetevi stretti e cercate il conforto l’uno dell’altra,
alla fine sarete ricompensati, lottate e non mollate!
Mamma Alice

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