mercoledì 13 marzo 2013

QUANDO LA CICOGNA TARDA AD ARRIVARE...




Uno dei grossi problemi di noi donne è che magari per anni non ci riteniamo pronte per avere un figlio, ma quando poi ogni tassello va al suo posto e finalmente ci sentiamo davvero pronte e decidiamo che vogliamo un bambino..beh non è che lo vogliamo tra un anno o due, lo vogliamo SUBITO! E bisogna anche dire, ad onor del vero, che molte donne riescono ad avere il loro bambino in tempi ragionevoli.
Purtroppo però i fatti ci dicono (statistiche alla mano), che non è così per tutti e che spesso ci vuole moooolta più pazienza. Dai dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) risulta che sono tra il 15 e il 20 % le coppie che hanno problemi di fertilità, e per problemi di fertilità si intende il mancato concepimento  dopo un anno di rapporti non protetti (sono comprese anche le gravidanze che si interrompono precocemente). Rientrate anche voi in questo 20%? Benvenute nel club.
A quanto pare  questo fenomeno è in rapida crescita (per me è anche più massiccio di quanto le statistiche non rilevino…)e ci viene da domandarci perché… le cause primarie sono da attribuire al nostro stile di vita, allo stress, all’inquinamento ambientale che compromette l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo e l’acqua che beviamo. Altri fattori che agiscono sulla fertilità sono il fumo, le cattive abitudini alimentari (se una donna è obesa le sue possibilità di concepimento vengono ulteriormente compromesse e anche il tasso di aborti spontanei e gravidanze a rischio è molto più alto), in più sono subentrati dei condizionamenti sociali per cui anche le donne fanno carriera, arrivano ad alti livelli di istruzione e di conseguenza l’età per la formazione di una famiglia si è alzata e si sa che l’età avanzata non aiuta.
Un altro dato che balza all’occhio è relativo alla scoperta che, contrariamente a quanto si pensava una volta, nel 40-50% dei casi la mancata fertilità di una coppia viene dall’uomo. In realtà nella maggior parte dei casi di infertilità maschile i problemi sono legati a patologie urogenitali, la maggior parte delle quali sono prevenibili o curabili con una terapia da un bravo andrologo (che andrebbe consultato prima di cercare una gravidanza). E qui voglio spezzare una lancia in favore delle donne che si sottopongono a visite su visite poco simpatiche e piacevoli per evitare i danni dell’infertilità, mentre spesso gli uomini si rifiutano di sottoporsi perfino ad una banale visita dall’andrologo. Non sarete considerati meno uomini se avete dei problemi nel concepimento e il vostro ego di grande maschio virile e dominante sarà certo più tormentato dal dubbio di essere poco fertili che da una semplice cura x aumentare mobilità o conta degli spermatozoi…in fondo è solo una visita e non morirete se un medico vi visita il pene.
Si consideri inoltre che molti fattori della vita quotidiana vanno a compromettere una regolare produzione di spermatozoi, ad esempio una febbre alta o un’anestesia totale possono compromettere la fertilità di un uomo per un periodo molto lungo (fino a sei mesi), inoltre molti farmaci o terapie per curare altri mali possono peggiorare le cose, aggravanti sono le infezioni urinarie, il varicocele (ma non necessariamente, ad esempio il Papone, che è stato operato di varicocele da ragazzo, non ha avuto problemi, nel nostro caso la difficoltà veniva dalle mie carenze ormonali), l’assunzione di alcolici, molto caffè e le droghe.
Tenete anche conto che ben 1/3 degli uomini infertili riesce a concepire grazie a semplici terapie volte a migliorare la qualità dello sperma…perciò uomini, coraggio!, vedrete che le vostre donne vi ameranno ancora di più anche solo per aver considerato l’idea che la responsabilità di un non concepimento potrebbe essere anche un po’ vostra…nessuno vi giudicherà e gli amici della palestra lasciateli parlare finchè vogliono!
La prima cosa che vi consiglio di fare, quindi, se un bimbo tarda ad arrivare è quella di non perdervi d’animo e di non scoraggiarvi, perdere le speranze non serve! Rivolgetevi ad un ginecologo e ad un andrologo e sottoponetevi a tutti gli esami del caso e iniziate le eventuali cure con rinnovate speranze!
Un consiglio infine da parte di chi è passata da queste esperienze e ha sofferto per molto tempo. Le parole di conforto di chi non ha provato e non sa, tipo “sei giovane c’è tempo”, “stai tranquilla, non devi pensarci”, “hai perso un bimbo ma vedrai che ne arriveranno degli altri”, ecc… sono tutte cretinate. Considerate che chi vi da questi consigli vi vuole bene e crede di aiutarvi, quindi cercate di non mandarle a quel paese, sforzatevi di sorridere e in un angolino buio e silenzioso della vostra testa fate tuonare un bel “ma vaffa!”, la cosa vi farà sentire un sacco meglio.
Non tutte le donne hanno la fortuna di avere un figlio gratis, e per gratis intendo senza fatiche e senza lotte, forse chi deve fare sacrifici apprezzerà ancor di più il dono che Dio alla fine manderà e vivrà in modo più riflessivo l’esperienza della gravidanza. Non dico che amerà i suoi figli più delle altre donne, ma sicuramente arriverà al concepimento con mesi e mesi di utili riflessioni e considerazioni su quanti sacrifici si è disposti a fare per amore di un esserino che ancora nemmeno c’è. Tenete duro donne e uomini, non arrendetevi, tenetevi stretti e cercate il conforto l’uno dell’altra, alla fine sarete ricompensati, lottate e non mollate!

Mamma Alice

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